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Il premio internazionale “FAIR PLAY – Mecenate” guarda al futuro con la prima edizione del “Fair Play Finanziario” in ambito calcistico, quale appendice della XIX edizione svoltasi a luglio a Castiglion Fiorentino. Consegneremo infatti il primo “Scudetto Fair Play Finanziario” al mondo.

Questo premio terrà conto del bilancio finanziario delle società, ma non solo, porrà anche una forte attenzione agli investimenti nel settore giovanile dei club stessi.

Il “Fair Play Finanziario” è iniziato concettualmente nella stagione 2011. Da allora, le squadre che si qualificano per le competizioni UEFA devono dimostrare di non avere debiti insoluti verso altri club, giocatori e autorità sociali/fiscali per tutta la stagione. In altre parole, devono dimostrare di aver entrate ed uscite “in ordine”. Questo principio basilare è il fondamento del FPF voluto fortemente dal presidente dell’UEFA, Michel Platini e dal suo staff ispettivo. Da questa stagione i club devono anche garantire di essere in regola con i requisiti di break-even, ovvero in linea di principio di non spendere più di quanto guadagnano.

Tra la ricchezza dei diversi club e paesi esistono differenze storiche che prescindono dal fair play finanziario. L'obiettivo non è quello di eguagliare tutti i club per dimensioni e ricchezza, ma incoraggiare i club a costruire il proprio successo, piuttosto che continuare a cercare 'soluzioni rapide'.

Le società calcistiche necessitano di un ambiente migliore, dove gli investimenti sul futuro vengano premiati fornendo e acquisendo così, una maggiore credibilità nel lungo periodo. Questo significa investire sui giovani e sulla creazione degli stadi, come si legge in molti documenti UEFA, stabilendo deficit accettabili in milioni di euro e non in percentuali relative.

La valutazione dei bilanci ha una struttura meno restrittiva verso le piccole e medie società, cosìcché, con il tempo, la maggior parte dei club piccoli e medi avranno le potenzialità per crescere. Questo è quello che tutti gli addetti ai lavori si augurano dall’applicazione concreta del Fair play finanziario in Europa.

Ecco perché l’organizzazione del Premio Fair Play Mecenate, insieme con l’agenzia stampa di Sporteconomy, hanno deciso di dare maggiore centralità a questo tema di “attualità” ampliando la gamma di premi che verranno assegnati dall’organizzazione.

Da qui l’idea congiunta di dar vita, a fine anno, dopo la pubblicazione dei bilanci di esercizi per la stagione 2014/2015, alla prima edizione dell’Award “Fair Play Finanziario”, dove verrà premiato, dopo una attenta e trasparente analisi condotta da un pool di esperti in materia, il miglior bilancio calcistico della serie A insieme al club che si sarà distinto per aver investito, nel modo migliore, nel settore giovanile.

E’ un premio di grande importanza e di grande rilevanza e valenza culturale, perché mira ad accrescere l’attenzione dei media e dei professionisti del settore sul tema della “sostenibilità economica” delle aziende calcio, che, a tutti gli effetti, sono società per azioni e, quindi, devono generare utili o quantomeno non produrre debiti, accrescendo, di anno in anno, il valore del loro brand calcistici.

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Il premio internazionale “FAIR PLAY – Mecenate” guarda al futuro con la prima edizione del “Fair Play Finanziario” in ambito calcistico, quale appendice della XIX edizione svoltasi a luglio a Castiglion Fiorentino. Consegneremo infatti il primo “Scudetto Fair Play Finanziario” al mondo.